Edizioni critiche di musica italiana 
e saggistica musicologica
online e on demand

© Copyright Società Editrice di Musicologia
Sede legale: Lgt. Portuense 150 - 00153 Roma
C.F. 97701420586
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Credits:
Progetto grafico: Venti Caratteruzzi
Web: StudioBottoni | Giacomo Sciommeri

Antonio Guida
Metodo di Violoncello
a cura di Giovanna Barbati e Guido Olivieri

(Metodi e Trattati, 2)

XXX, 34 pp.; ill.; 21 x 29 cm
Introduzione e apparato in italiano e inglese

Il Metodo del violoncellista napoletano Antonio Guida è una delle rare fonti italiane del Settecento dedicate alla didattica del violoncello. Attivo fra la fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo, Guida fu impiegato al Teatro San Carlo e nella Cappella Palatina, nonché come insegnante di violoncello nei conservatori napoletani. Il suo Metodo appartiene dunque alla prestigiosa tradizione didattica napoletana del Settecento, rappresentata da leggendari virtuosi, quali Alborea, Supriani e Lanzetti. Questa fonte restituisce un’immagine precisa del percorso didattico, dell’avanzamento della tecnica e di quali fossero considerate le qualità essenziali nella formazione del violoncellista virtuoso. Da questo Metodo si può ricavare un percorso formativo completo per sviluppare le competenze improvvisative secondo la prassi storica, utilizzabile anche nella didattica moderna. La raccolta si compone di esercizi, brevi brani e duetti, dalla prima posizione fino all’uso del capotasto, intesi a espandere le abilità di improvvisazione attraverso l’elaborazione di moduli e formule basati su scale, arpeggi e sulla regola dell’ottava. L’approccio sistematico del Metodo — spiegato in dettaglio dai curatori nell’Introduzione a questa prima edizione moderna — fornisce rare e preziose indicazioni sulla tecnica virtuosistica secondo gli insegnamenti della scuola napoletana, utili non solo agli specialisti, ma anche a tutti gli interessati al virtuosismo strumentale. L’opera di Guida si presenta dunque come l’unico metodo organico di improvvisazione al violoncello finora conosciuto e apre nuove prospettive nello studio di questo strumento.

Giovanna Barbati è una violoncellista e violista da gamba il cui repertorio si estende dalla musica antica alla contemporanea, con particolare interesse verso l’improvvisazione. Ricercatrice sulla didattica antica del violoncello e della viola da gamba, tiene regolarmente corsi di improvvisazione storica. Ha contribuito al volume Musical Improvisation in the Baroque Era (Brepols, 2019); ha collaborato con Guido Olivieri all’edizione dei Passagagli di Gaetano Francone (HH, 2021) e al Metodo di Antonio Guida (SEdM, 2021). Ha recentemente preparato per il Festival Innsbrucker Festwochen der alten Musik edizioni critiche delle opere Merope di Riccardo Broschi e Idalma di Bernardo Pasquini insieme con  Alessandro De Marchi; L’amazzone corsara di Pallavicino insieme a Elam Rotem. Nell’ottobre 2021 ha presentato insieme a Catherine Bahn una relazione sui partimenti per violoncello di Rocco Greco al convegno “The Figured Bass Accompaniment in Europe”. Si esibisce spesso come solista e ha eseguito la prima esecuzione di molti brani per violoncello solo, di cui vari scritti per lei. Come primo violoncello e violista ha collaborato con alcune delle migliori orchestre barocche europee; per molti anni è stata primo violoncello dell’orchestra Academia Montis Regalis con cui si è esibita in tour (tra cui Parigi, Londra e S. Pietroburgo) come solista nel 2014. Ha partecipato a numerose registrazioni, di cui molte vincitrici di premi, ricevendo entusiastiche recensioni personali dalla critica.

Guido Olivieri è docente di musicologia presso la University of Texas, Austin (USA) e direttore dell’ensemble universitario di musica antica “Austinato”. Esperto di musica strumentale del XVII e XVIII secolo, la sua ricerca si è concentrata sulla circolazione della musica e dei musicisti in Europa, riscoprendo, in particolare, lo sviluppo della sonata per archi a Napoli. Questa ricerca - condotta prevalentemente su fonti archivistiche - e la collaborazione con musicisti ed ensembles specializzati nella musica antica hanno contribuito significativamente alla riscoperta e al rinnovato interesse per la musica strumentale napoletana. Ha curato il volume Arcomelo 2013. Studi in occasione del terzo centenario della nascita di Arcangelo Corelli (Lucca, LIM, 2015) e collaborato all’edizione critica di A. Corelli, Le sonate da camera di Assisi (Lucca, LIM, 2015). Ha contribuito al New Grove Dictionary of Music, MGG e al Dizionario Biografico degli Italiani e pubblicato saggi in volumi collettivi e riviste musicologiche su aspetti relativi alla prassi esecutiva, al mecenatismo musicale e alla ricostruzione dei rapporti musicali e culturali fra Napoli e le altre capitali europee. Ha in preparazione, in collaborazione con Federico Gon, la prima edizione critica de Il matrimonio segreto di D. Cimarosa per Bärenreiter.

cover-metodo-guida

ottieni edizione

anteprima


Edizione digitale (Sostieni la SEdM
ISBN: 979-0-705061-91-8

Edizione a stampa (distribuzione: www.liberdomus.it) 
ISMN: 979-0-705061-92-5
Prezzo: 20€